Le Marche si confermano uno dei territori più avanzati nella sperimentazione della riforma sulla disabilità prevista dal D.Lgs. 62/2024, grazie all’ingresso di Ancona e Ascoli Piceno tra le 40 nuove province coinvolte a livello nazionale. Un ampliamento che rafforza il ruolo della regione come hub strategico per l’attuazione del nuovo modello di valutazione e presa in carico, fondato sul “Progetto di Vita”.

In questo scenario in rapida evoluzione, Codici Marche e l’Associazione Praxis annunciano una collaborazione strutturata per accompagnare la transizione, monitorare l’impatto della riforma e garantire supporto tecnico agli operatori socio-sanitari.

La provincia di Macerata, prima in Italia ad avviare la sperimentazione (30 settembre 2025), è già al centro di un dialogo operativo. Codici Marche ha incontrato il Direttore Socio-Sanitario dell’AST, Massimiliano Cannas, illustrando criticità potenziali e opportunità legate alla formazione del personale.

L’associazione ha espresso apprezzamento per l’apertura della Direzione verso le istanze della società civile e per la disponibilità a valutare soluzioni condivise che garantiscano la sostenibilità della riforma, soprattutto nella fase iniziale di implementazione.

Il decreto introduce un passaggio culturale decisivo: superare la logica puramente medica per adottare una valutazione multidimensionale, centrata sulla persona e sui suoi obiettivi di vita.

A sottolinearlo è il Prof. Paolo Scapellato, direttore di Praxis, che richiama la portata etica e tecnica della riforma:

«Non è un semplice adempimento burocratico, ma una sfida che impone di riscrivere il linguaggio della cura. Il nostro obiettivo è fornire agli operatori strumenti scientifici per trasformare il “Budget di Progetto” da concetto astratto a realtà concreta, senza sacrificare la qualità della vita delle persone con disabilità».

Praxis metterà a disposizione competenze specialistiche per la formazione prevista dall’Art. 32 del decreto, con l’ambizione di contribuire a definire standard regionali replicabili a livello nazionale.

Dal 1° marzo 2026, con l’ingresso di Ancona e Ascoli Piceno nella sperimentazione, l’azione di Codici Marche si estenderà a tutta la regione. Tre gli assi principali:

  • Tutela dei diritti: vigilanza sulle nuove procedure INPS per evitare ritardi e disservizi nella fase di transizione.
  • Supporto tecnico: formazione del personale e accompagnamento operativo grazie alle competenze di Praxis.
  • Vigilanza civica: monitoraggio sull’applicazione del “Budget di Progetto”, affinché rispecchi realmente desideri e aspirazioni delle persone coinvolte.

Un impegno che, nelle parole del segretario di Codici Marche, Massimo Guido Conte, assume un valore sociale e istituzionale:

«Siamo pronti a fare da ponte tra le istituzioni e le famiglie. Le Marche hanno l’opportunità storica di interpretare al meglio lo spirito della riforma. Metteremo in campo ogni risorsa tecnica e sociale affinché nessuno venga lasciato indietro in questa delicata fase di transizione».

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