di Andrea Blarasin

Macerata – In riferimento alle critiche pubblicate oggi sulla stampa locale, è doveroso riportare il dibattito su un piano oggettivo e costruttivo. I Consigli di Quartiere rappresentano una novità importante nel panorama amministrativo della nostra città dopo la soppressione dei Consigli di Circoscrizione nel 2010. Parlare di “fallimento” – come fanno Bianchini e Miliozzi – è strumentale e profondamente ingiusto soprattutto nei confronti di oltre 100 cittadini che, in questi mesi, hanno deciso di mettersi a disposizione della comunità, dedicando tempo e passione per portare le istanze dei quartieri all’attenzione dell’Amministrazione.
Come ogni nuova esperienza di partecipazione civica, anche i Consigli di Quartiere stanno attraversando una fase iniziale di costruzione e consolidamento: un percorso che necessita di ascolto, aggiustamenti e confronto continuo. È proprio in questo contesto che si stanno sviluppando discussioni vive e utili, capaci di restituire voce e centralità ai territori.
Chi davvero ha a cuore il bene dei cittadini, invece di limitarsi a criticare sui giornali in cerca di visibilità, può – e dovrebbe – utilizzare questi strumenti per proporre soluzioni, modifiche e miglioramenti. I Consigli sono aperti a tutti: chi vuole contribuire, ha l’occasione concreta per farlo.
Nel prosieguo di questa consiliatura, è nostra intenzione introdurre l’elezione diretta dei Consigli di Quartiere, per rafforzarne il ruolo e il radicamento nella comunità. Riteniamo infatti che la partecipazione sia autentica quando nasce dal basso, in modo libero e trasparente. Per questo continueremo a sostenere e migliorare questi strumenti, certi che rappresentino un’occasione preziosa per costruire una città più coesa, consapevole e protagonista del proprio futuro.

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