Premesso il problema grave ed urgente del Pronto Soccorso di Macerata, dotato di una struttura vecchia, con poco
personale, a cui affluiscono le urgenze di tutto il comprensorio Maceratese;
Considerate le lunghe liste di attesa per ogni tipo di prestazione, tipo: tac, risonanza magnetica, ecografia,
mammografia, radioterapia, ecocardiografia ed altre metodiche;
Considerate le carenze gravi dell’azienda sanitaria maceratese, quali: inadeguatezza delle strutture, insufficienza di
personale medico e tecnico per il funzionamento di macchinari diagnostici, gestione dell’azienda sanitaria con scarsa
attenzione ai diritti ed alle scelte del cittadino e del malato che vengono così penalizzati dagli interessi delle
burocrazie pubbliche;
Considerato che il ruolo del medico all’interno della sanità in questi anni sta cambiando radicalmente, sempre
più complesso e difficile, con carichi di lavoro eccessivi, scarsi riconoscimenti economici, un rapporto con i
pazienti sempre più difficile, emarginazione dai centri decisionali;
Considerato che il paziente in questo modo perde la fiducia nel medico, e traduce tutto questo nella richiesta di
provvedimenti dell’autorità giudiziaria nei confronti della struttura sanitaria;
Considerato che i Medici in questo modo debbono tutelarsi con una “Medicina difensiva” , operando scelte dettate più
da cautela giudiziaria che da un’effettiva necessità terapeutica, con un danno economico per la struttura stessa;
Considerato in particolare che sono i Direttori Tecnico Scientifici (primari) a trovarsi nella situazione più
difficile, quella di conciliare economicità e qualità delle prestazioni, sottoposti a verifica del
rispetto dei limiti delle risorse assegnate;
Preso atto della ne
