ORDINE DEL GIORNO

 

OGGETTO: PERMANENZA DELLA BANCA D’ITALIA A MACERATA

 

PREMESSE

  • Il governatore della Banca d’Italia Draghi e il Direttore Generale Saccomanni hanno presentato un piano di
    ridimensionamento dell’Istituto che prevede di concentrare l’articolazione periferica della Banca a livello
    regionale.
  • Il documento di lavoro, dichiarato per ora “aperto”, “viene offerto alla discussione con i sindacati” per un
    “confronto in piena collaborazione”, e viene accompagnato dalla disponibilità a “discutere tempi e modalità”, dalla
    rassicurazione che si intende procedere con “gradualità”, non in maniera drastica, purchè “il processo di riforma
    possa concludersi in tempi brevi e senza traumi”.
  • Gli organi sindacali non hanno accettato il piano e propongono nuove funzioni di sorveglianza, di controllo e di
    consulenza, anche in linea con recenti indirizzi politici di ridistribuzione  di compiti fra le istituzioni
    finanziarie.
  • Il personale della Banca d’Italia, cosciente della funzione essenziale svolta finora nelle sedi periferiche,
    preoccupato anche dalla ricollocazione delle migliaia di impiegati, preannuncia lo stato di agitazione.
  • La città di Macerata, già penalizzata da altri ridimensionamenti di funzioni istituzionali, sta per perdere anche
    questa prestigiosa istituzione di importanza centrale per il sistema bancario.

PERCIO’

IL CONSIGLIO PROVINCIALE