ORDINE DEL GIORNO SULL’INSERIMENTO IN FINANZIARIA

DI UNA TASSA DEL 10% PER TUTTI I “SALARI POLITICI”.

 

Premesso che la gente continua a relazionarsi con una certa diffidenza alla politica e che questa diffidenza allontana
i cittadini dalle istituzioni.

 

Premesso che la politica deve essere considerata un servizio ai cittadini e non un’occasione per tutelare gli
interessi personali e dare sfogo alla propria sete di potere.

 

Considerato che la politica, intesa come rappresentanza dei movimenti politici e degli eletti in tutti gli organi,
deve dare il buon esempio anche quando si parla di dovere tirare la cinghia in un particolare momento di congiuntura
internazionale che incide negativamente sulle economie occidentali e quindi anche su quella italiana;

 

Consapevole che non si possono chiedere sacrifici agli italiani senza dare prima il buon esempio attraverso
l’inserimento di una tassa “una tantum” del 10% sullo stipendio annuo di tutti coloro che ricoprono incarichi
politici: dall’europarlmantare al consigliere circoscrizionale. Ma anche per l’esercito di consulenti e consiglieri di
amministrazione di nomina politica. Dal consigliere d’amministrazione della Rai al consulente del piccolo Comune.

 

Consapevole che serve un segnale che convinca gli italiani che la politica è capace di dare il buon esempio, offrendo
un segnale che motivi l’opinione pubblica a ripensare al ruolo delle istituzioni come un servizio ai cittadini.

 

Consapevole che vi sono categorie che vanno tutelate, come ad esempio bambini ed anziani, e che i soldi risparmiati
dalla tassa “una tantum” del 10% potrebbero essere utilizzati come incentivi nei confronti della categorie
svantaggiate.

 

IL CONSIGLIO PROVINCIALE DI MACERATA