Sono passati due giorni da quando la maggioranza di questo consiglio provinciale si è esibita in una delle sue
performance. Avevamo già avuto occasione di assistere ad equilibrismi politici della sinistra, ma mai si era scesi a
questi livelli. Mai si era vista la pantomima di una maggioranza che abbandona l’aula, facendo mancare il numero
legale, su una propria deliberazione solo per raggirare l’irregolarità formale dell’atto da noi fatto rilevare.
Con questo comportamento la maggioranza ha di fatto censurato politicamente la Giunta e l’Assessore Maccari che aveva
preparato quell’atto e ne aveva dettato la tempistica del procedimento.
Ma non solo, entrando nel merito del Piano Scolastico presentato, la sinistra ha dimostrato ancora una volta di non
avere affatto a cuore l’interesse di tutta la comunità provinciale che va dalla montagna al mare, ma di muoversi per
interessi politici di parte che gravitano sempre in una zona ben precisa della nostra provincia e sempre a discapito
ed a danno del Capoluogo.
Che non si sia badato all’interesse generale della scuola lo dimostra la assoluta mancanza di concertazione del Piano
con le parti sociali, con le autorità scolastiche, con i Sindaci e persino con i sindacati. Infatti, non solo la
Conferenza delle Autonomie ha bocciato senza appello questo Piano, ma l’inopportunità di apportare modifiche circa il
dimensionamento è stata sostenuta dai docenti e dal personale amministrativo oltre che dai Sindacati.
Una evidenza che pesa come un macigno su questa Amministrazione che strumentalizza ed usa le parti sociali quando
fanno comodo e che le ignora quando non sono d’accordo con un loro progetto politico.
Occorre ristabilire la verità su questo Piano Scolastico che si vuole far passare come uno strumento di
razionalizzazione della rete scolastica, ma che in realtà serve non solo per ottenere il conseguente trasferimento
forzoso di docenti da Macerata a Civitanova ma soprattutto per continuare ad indebolire Macerata (ancora capoluogo) a
vantaggio di Civitanova Marche anche nel settore della Scuola. Una operazione simile di campanile è già stata
fatta per la SanitÃ
