A fare invidia a “un amante dell’antichità romana come l’eccentrico primo cittadino di Londra Johnson”, secondo il settimanale, sarebbe però “il complesso del Campidoglio, con la sua profonda risonanza storica”, non anche la situazione in cui Alemanno ha trovato la città . L’alpinista “Alemanno ha scalato una delle massime vette della politica italiana solo per scoprire di trovarsi su una montagna di macerie”, scrive ‘Spectator’, spiegando che la “passata amministrazione di sinistra ha portato la Capitale sull’orlo della bancarotta”. Ma, sottolinea il settimanale, ad angosciare il sindaco non c’è solo la questione del deficit finanziario del Comune, che Alemanno sta cercando di risolvere.
Tra le priorità del sindaco, c’è anche quella di affrontare l’emergenza legata ai tanti campi rom diffusi in tutta Roma, “nei quali circa 20mila persone vivono in condizioni di squallore, spesso senza elettricità e acqua corrente”, scrive ‘Spectator’.
Secondo Alemanno, il problema dei campi nomadi è una questione di accattonaggio e non di etnia: “Per noi l’immigrazione e la criminalità sono due temi distinti – spiega il primo cittadino della Capitale al settimanale – Ma ora c’è una sovrapposizione temporanea tra i due fenomeni. Dei 40mila crimini che avvengono a Roma ogni anno la metà sono commessi da stranieri. La Sinistra ha sempre negato ogni legame causale fra questi due aspetti”, sostiene il sindaco, sottolineando che sulla questione la destra italiana invece “non ha complessi” e individuando il problema nel fatto “che in Italia manca da troppo tempo una politica organica sull’immigrazione”.
“La sinistra italiana ha sempre demonizzato i propri avversari”, dice poi Alemanno rispondendo a chi gli contesta il suo passato di leader giovanile del Movimento Sociale Italiano. Tuttavia, secondo il sindaco lo scenario politico italiano si sta evolvendo verso una normale situazione di tipo europeo: i due principali partner dello schieramento di centrodestra, Alleanza Nazionale e Lega Nord, possono essere paragonati a grandi correnti politiche europee, come il Partito Popolare spagnolo dell’ex primo ministro Josè Maria Aznar, e la Csu bavarese.
Alemanno racconta di apprezzare l’azione innovatrice del leader dei conservatori inglesi David Cameron, e di nutrire grande ammirazione per il presidente francese Nicolas Sarkozy al pari del quale si è detto “filo-americano e filo-israeliano”. Ribadisce però che il suo modello di sindaco è Rudolph Giuliani e, a chi lo definisce un ‘neocon’ replica che “le categorie politiche americane non possono applicarsi alla realtà europea”. Secondo il sindaco lotta contro il fondamentalismo e difesa dei diritti individuali sono cruciali per l’Italia. “Abbiamo bisogno di una Destra – conclude – basata sulla tolleranza e sulla protezione dell’identità nazionale”.
