Con questo o.d.g. viene riproposto un testo già presentato nella scorsa consigliatura sottoscritto da quasi tutti i
consiglieri della minoranza. Questo o.d.g. è già stato presentato al Consiglio Comunale di Corridonia dal Consigliere
di minoranza di An Francesco Calia ed è stato approvato trovando concordi le diverse sensibilità dei banchi di
maggioranza e di minoranza e con la sola astensione del gruppo dei DS (Polis). Sarà inoltre presentato da Alleanza
Nazionale in diversi Comuni della Provincia di Macerata e dal sottoscritto in Consiglio Provinciale. La questione è
stata sollevata anche dal Sindaco di San Severino Marche e da vari Consiglieri Regionali di An.
Questo ordine del giorno riguarda un tema sociale particolarmente sentito che è quello delle case popolari e si pone
l’obiettivo di voler far ragionare sui criteri di assegnazione degli alloggi con particolare riferimento alla
categoria degli anziani. La disparità di trattamento di cui si parla nell’o.d.g. tra cittadini italiani e cittadini
extracomunitari, con vantaggio per questi ultimi, sta nel fatto che la parità di trattamento debba necessariamente
essere correlata ad una effettiva uguaglianza delle condizioni di partenza delle categorie sociali. Condizioni di
partenza che sono invece differenti, spesso privilegiando cittadini stranieri a scapito dei cittadini italiani ed in
particolare degli anziani. Esemplificativo di questa situazione di svantaggio nella assegnazione degli alloggi è la
constatazione della numerosità dei componenti il nucleo familiare dei cittadini stranieri contro la condizione degli
anziani che magari hanno versato contributi per una vita e che spesso sono soli ed in condizione di emarginazione
anche nella richiesta di un alloggio popolare. D’altra parte credo sia socialmente legittimo voler ricollegare, anche
se non direttamente, ma in linea di principio, il punteggio di graduatoria ad un minimo di versamento di contributi.
Ricordo che per la costruzione delle case popolari esisteva un apposito fondo (il GESCAL) che veniva prelevato dalle
buste paga.
Con i criteri attuali è difficilissimo per una famiglia italiana veramente bisognosa ottenere l’assegnazione di una
casa popolare; i cittadini stranieri sono in tal senso favoriti non solo perché, come ho già detto, hanno famiglie con
molti figli a carico, ma anche perché hanno dichiarazioni di reddito pari a zero o molto basse. E’ sbagliato, inoltre,
che chi ha fatto domanda da anni per chè bisognoso sia scavalcato in graduatoria anche da chi l’ha proposta da
pochissimo tempo.
Si chiede quindi a questo consiglio di voler ben valutare questo testo che pone alla attenzione una questione sociale
seria ed una ipotesi di miglioramento della legge nazionale e della legge regionale in materia e che riporterebbe un
minimo di equilibrio nella formazione della graduatoria per l’assegnazione degli alloggi popolari (ricordiamo le
differenti condizioni di partenza su cui molti economisti hanno scritto fiumi di parole).
Per quanto detto fin ora, al fine di ovviare a questa ingiustizia sociale chiedo al Consiglio Comunale di voler
sollecitare
